Riequilibrio cicatrice

RIEQUILIBRARE UNA CICATRICE E RIPORTARLA IN ARMONIA


Impronta fisica, emozionale ed energetica
La pelle e la cicatrice
Metodo di lavoro
Sessione dopo il parto e in gravidanza
Numero di sessioni
Risultati
Feedback delle donne dopo una sessione


Una cicatrice lascia un’impronta fisica, emozionale ed energetica
Una cicatrice lascia, oltre a un segno che rimane sul fisico e che comporta limitazioni nei movimenti a livello dei tessuti, delle viscere e delle articolazioni, anche una profonda impronta emozionale ed energetica. La cicatrice, infatti, mantiene la memoria dell’evento traumatico, del vissuto chirurgico e della fase della cicatrizzazione. Dal punto di vista energetico, inoltre, si creano delle vie di fuga tra interno ed esterno del corpo. Mettersi in pace con la propria cicatrice (ad esempio del taglio cesareo, episiotomia o lacerazioni) è una liberazione e un nuovo inizio per te come donna e madre, ma anche per tuo figlio, che procede, così, in libertà la sua strada. Una cicatrice determina spesso un disequilibrio fisico ed energetico; negli anni successivi può anche causare stanchezza, fragilità o malattie. Riequilibrare una cicatrice non vuole dire che essa sparirà, ma sarà presente come una parte del proprio corpo, più viva e più leggera. E’ possibile anche equilibrare le bruciature e altri danni alla pelle sia per la donna, il bambino che l’ uomo.
Un trattamento di riequilibrio favorisce il recupero delle tue potenzialità e forze per poter procedere in modo equilibrato, sereno e salutare.

La pelle e la cicatrice
Il tatto, “la madre dei sensi”, è il senso che più direttamente ha a che fare con la pelle ed è il primo a svilupparsi nell’embrione umano. La pelle, che separa l’interno dall’esterno del corpo, per noi è come un “mantello” che filtra, separa e ci protegge.

Quando la pelle viene sottoposta a “traumi” (ad esempio durante un intervento chirurgico, un incidente o altro), anche il nostro “guscio” avverte questi “attacchi” e ci sentiamo feriti nel nostro “equilibrio naturale”: tutte le cicatrici sono infatti tessuti che mantengono la memoria di qualsiasi forma di “aggressione”.

Spesso la parte che ha riportato una ferita si indurisce. Questo fatto crea un campo di tensione a livello meccanico e funzionale, con ripercussioni notevoli anche a livello emozionale ed energetico. La cicatrice, che si forma a livello fisico, rimane “energeticamente” aperta: la pelle non funziona più da barriera e, di conseguenza, noi siamo più vulnerabili alle influenze esterne e perdiamo energia.

Una cicatrice potrebbe spesso causare:
stanchezza,
mancanza di vitalità,
disagi emozionali,
malfunzionamento degli organi, meridiani, chakra,
problemi fisici,
problemi nel rapporto madre-bambino,
problemi nel rapporto donna-partner, disturbi sessuali in caso di cicatrice da taglio cesareo, episiotomia, lacerazioni o altre lesioni relazionate all’utero.

Metodo di lavoro
Rilassamento
Un profondo rilassamento è il punto di partenza per intraprendere il viaggio, in un continuo dialogo aperto.

Quando ci si “sintonizza” su una frequenza d’onda più alta, la coscienza quotidiana (la personalità) si calma. La mente si rilassa e il campo della coscienza è collegato a quello del cosmo. Di solito questo stato è “vissuto” come un’unione. Quando una persona è connessa e sintonizzata con se stessa, inizia a sperimentare chi realmente essa sia, nell’Essenza, e si “apre” uno spazio maggiore per l’intuizione, poiché l’intuizione è collegata al campo della coscienza superiore. Nel momento in cui ci si rilassa, la coscienza può aumentare la sua vibrazione, rendendo la persona aperta alle ispirazioni. Chi è molto “occupato” nelle cose di tutti i giorni, difficilmente può ascoltare la sua intuizione.
I campi di energia di cui è costituito il corpo energetico non si sono formati esclusivamente in questa vita. Il corpo fisico è anche un riflesso o un’espressione delle nostre vite passate. E tutti quei campi energetici sono riuniti, in ordine e regolarità l’uno con l’altro, nel nostro sistema energetico.

Il lavoro corporeo, il respiro e i rimedi
Durante il lavoro di approfondimento interiore, l’orientamento rimane molto fisico e, attraverso l’inspirazione e l’espirazione, si resta in connessione con il proprio corpo e le proprie emozioni, in una misura che varia a seconda della situazione e delle reazioni di ogni persona.
Durante il trattamento spesso vengono utilizzati i rimedi per i chakra e gli oli essenziali, per stimolare il corpo e permettergli di mettere nuovamente in movimento le emozioni bloccate.

Durante il processo di riequilibrio e armonizzazione Jacqueline usa, oltre alle acque per i chakra e agli oli essenziali, i rimedi olandesi delle frequenze di luce di Healing Arts che sostengono e favoriscono il recupero della struttura di luce nel corpo, illuminando o mettendo in contatto i blocchi energetici e il relativo campo di coscienza. In questo modo il potere auto-rigenerante può nuovamente consentire l’accesso nella specifica zona ‘d’ombra’, favorendo la guarigione.

Fasi
La sessione consiste di fasi diverse, tra cui: l’ascolto attivo, il rilassamento fisico,
l’armonizzazione delle energie, il rilascio emozionale, la trasmissione di informazioni positive, la riconciliazione.

Elaborando l’esperienza che è all’origine di una cicatrice, si crea una nuova unione tra il corpo e le proprie emozioni. Inoltre, si aprono le porte per un “processo” naturale e riconnesso; un ritorno alla propria potenzialità.

Vestiti
Durante la sessione molto spazio è affidato al dialogo, all’ascolto attivo della propria storia. Una parte della sessione si svolge, solitamente, sul lettino: ciò permette di rilassarsi profondamente e di ascoltare con attenzione i segnali che dà il corpo. La persona rimane vestita ed è eventualmente avvolta con delle coperte; in caso di cicatrice (ad esempio da taglio cesareo), si lavora solo sulla pelle, se la cicatrice richiede un contatto diretto. Le cicatrici al perineo sono trattate partendo dal corpo energetico: durante la sessione, la persona rimane vestita, dal momento che non si lavora direttamente sulla pelle.

Sessione dopo il parto e in gravidanza

Per riequilibrare una cicatrice da taglio cesareo, episiotomia e/o lacerazioni, è meglio aspettare qualche mese dopo il parto per permettere alla mamma di abituarsi al nuovo ritmo di vita con il suo bimbo e di elaborare interiormente il vissuto.
Volendo è possibile riequilibrare la cicatrice di un parto precedente mentre si è in attesa di un nuovo figlio. In tal caso, la procedura è diversa rispetto a quella che si utilizza post-parto. Si lavora nel rispetto e in comunicazione con la creatura che è nel grembo. Se una donna riesce a maturare, durante il suo percorso, un’apertura interiore, può essere, a volte, sufficiente anche una sola sessione per “avviarsi” con successo verso un parto naturale.
È però consigliabile riequilibrare una cicatrice prima di un nuovo concepimento, se si desidera un parto naturale dopo un cesareo. Ciò permette di affrontare in totale serenità una nuova di gravidanza e il parto sin dal concepimento. Favorisce, così, un “rapporto connesso” subito dalla partenza con il proprio bambino accogliendolo in un grembo caloroso.

Numero di sessioni

Solitamente sono necessarie diverse sessioni per raggiungere il risultato desiderato. Esse sono stabilite singolarmente, sulla base di ciò che ognuno ritiene più opportuno. Il riequilibrio fisico, mentale, emozionale ed energetico di una cicatrice è un percorso complesso durante il quale, sessione dopo sessione, si procede gradualmente verso l’auto-liberazione.

È un processo attivo, durante il quale è possibile collaborare con successo.

Si possono riequilibrare anche cicatrici “dimenticate” e di “vecchia data” (di tantissimi anni), perché non è necessariamente detto che si è in “pace” se non “si sente” più nulla.

Risultati
Jacqueline ha avuto esperienze del tutto speciali e profonde durante la sua pratica: radicamento del corpo e clienti soddisfatti, con grandi cambiamenti nella vita (serenità generale, una “dolce attesa” dopo un periodo di gravidanze interrotte e una sola settimana dopo il trattamento, ritorno del ciclo mestruale dopo due anni di interruzione, ecc.). La profonda consapevolezza che le donne ricevono è spesso una rivelazione di enorme valore per loro. Queste illuminazioni hanno un impatto positivo nel rapporto con se stesse, con il loro bambino e con il loro partner.

Un trattamento di riequilibrio e armonizzazione di una cicatrice può portare i seguenti risultati
La cicatrice sulla pelle non sparirà del tutto a livello fisico.
Miglioramento estetico: diventerà più morbida, più piatta e meno visibile.
Dolori, rossori e prurito diminuiscono o spariscono.
Pacificazione, conciliazione e armonizzazione su tutti i livelli: fisico, mentale, emozionale ed energetico.

Attenzione!

La sessione può fornire supporto emotivo e supporto energetico, ma non sostituisce alcun consiglio medico. In caso di problemi persistenti ea lungo termine, si consiglia di consultare il proprio medico.

Tariffa per sedute online su distanza

35,00 euro all’ ora
Tessera 5 sedute (di 5 ore totale) : 150,00 euro
Contattateci per richiedere maggiori informazioni o un appuntamento

Feedback dopo un trattamento di


RIEQUILIBRIO OLISTICO DELLE CICATRICI DA TAGLIO CESAREO:

Jolien Kooijman Bolhuis, levatrice e madre di due bambini nati con parto cesareo, in seguito alla difficoltà a dilatarsi.
“Sono incredibilmente felice di averti incontrata. Quest’esperienza mi ha segnato in modo profondo. A volte avverto in me una potenza simile a quella che ho provato, per la prima volta, durante la sessione di guarigione. È una forza che sento nascere dentro di me e che, in seguito, mi rendo conto che esce da me stessa. È un enorme potere femminile, che mi mette con i piedi per terra e mi permette di essere in contatto con me stessa, dall’Io in essenza, per quello che veramente sono, lasciandomi poi entrare in contatto con l’essenza altrui. È un potere nuovo e al tempo stesso molto antico. Ti ringrazio per avermi ‘aperto’ questa possibilità”.

S.A., madre di un bambino nato con parto cesareo.
“La prima sessione... Mi è difficile – me ne accorgo – parlarne. Ho veramente continuato a ‘lavorarci sopra’ moltissimo. Il tema è l’insicurezza. Mi sono resa conto che, in realtà, mi sono sentita insicura durante tutta la sessione. A casa ho lavorato a livello profondo su questo disagio. È stato piacevole che A. sia stato al mio fianco e abbia potuto sostenermi. La sessione ha evidenziato una profonda insicurezza di cui, fino a quel momento, non mi ero resa conto. Molto essenziale. Così, il mio cesareo ha assunto un’importanza maggiore per me. Ho di colpo realizzato che avevo avuto un taglio cesareo. Il mio corpo non lo aveva ancora capito. Il certificato medico (la testa del bambino era troppo grande e non allineata) non mi ‘quadrava’. Questo senso d’insicurezza però sì. Era stato davvero un punto cieco per me, mentre ora sta diventando un vero e proprio vissuto, in tutti gli aspetti. Ho notato, anche in molte situazioni quotidiane, quanto insicura mi sia sentita (e quale forte ego avevo sviluppato, senza essermene mai resa conto). Provo ancora a cercare sicurezza al di fuori di me, ma alla fine mi accorgo che voglio trovarla in me stessa. Un processo speciale: grazie per l’apertura che ha reso possibile, per me, tutto questo.
Inoltre, la mia cicatrice è ancora molto sensibile, rossa e dura. Ha altro da dirmi o vuole essere ascoltata di più? Provo ad entrare in sintonia...”

D. Hofman, madre di un bambino nato con parto cesareo e in attesa di un secondo figlio (settimo mese)
“Ho trovato il tuo trattamento molto piacevole e anche il bambino, secondo me, ha avuto benefici. Ora mi sento proprio bene e cerco di prestare ancor più attenzione, concentrandomi su me stessa e sul mio bambino. Ho notato, per esempio, che posso sdraiarmi su entrambi i lati, mentre prima non riuscivo a mettermi sul lato destro, a causa dei bruciori di stomaco, ecc. Ora non importa da che parte mi sdraio. Sembra che ci sia più equilibrio tra la parte sinistra e la destra. È stato per me molto particolare averti incontrato. Fai proprio un bel lavoro”.

La mamma di un bambino di tre anni nato con cesareo.
“Sta andando bene. Ho avuto bisogno di un po’ di tempo per elaborare le informazioni venute fuori durante il trattamento: ora sto meglio, ho più energia e mi sento ‘più leggera e più pulita’.”


Una mamma di tre bimbi, il primo nato con cesareo, gli altri due con parto naturale.
“Il trattamento che ho sperimentato è stato piacevole. Nei giorni successivi ho notato che ero più equilibrata rispetto a prima e che sono riuscita a rimanere in questo stato con maggiore facilità. Mi sono anche resa conto di una coincidenza che non avevo previsto: anche le operazioni precedenti sono emerse ed avevano punti in comune con la cicatrice del taglio cesareo. Tutte le esperienze radicali si riuniscono nel corpo e (ri)toccandole possono venire nuovamente fuori. Ho vissuto quest’esperienza come una guarigione, perché sono riuscita a realizzare tutto ciò non solo con la mia testa, ma anche a livello fisico”.

La mamma di un bambino di tre anni nato con cesareo e in attesa (18a settimana) di un secondo.
“Ciao Jacqueline, voglio ringraziarti ancora per la splendida sessione di ieri! Davvero mi sono sentita come se fossi tornata a casa: dal momento della guarigione c’è meno rumore/sfocatura tra Gabriel (mio figlio) e me! Il ‘fango’ è davvero andato… ahah!
Mi sento molto bene: sono in sintonia con me stessa, posso stabilire un buon contatto con gli altri e prendere intuitivamente le giuste decisioni per tutto. È una situazione piacevole, soprattutto ora che sono in dolce attesa e sto per prepararmi al parto.
Sono molto soddisfatta delle informazioni che sono venute fuori! È stato davvero illuminante!
Spero di partecipare ancora a un’altra sessione oppure di assistere a un seminario o a una conferenza!
Domani, molto probabilmente, non ci sarò a causa di alcuni impegni; se dovessi però riuscire a liberarmi, mi piacerebbe assistervi! Buona giornata e un abbraccio, W.”

La mamma di un bambino di tre anni nato con il cesareo.
“Mi sento molto meglio dopo il trattamento: il ‘dolore emotivo’ e la tristezza se ne sono andati completamente. Adesso posso finalmente accettare la mia cicatrice, non solo razionalmente ma anche a livello emotivo. Posso lasciarmi andare. Ho più energia e mi sento più ‘leggera’ e più ‘pulita’.” 

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